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È a nennella de trè Sore
dint’a nù scenario d’oro.
Cielo azzurro, mare blù,
nù tramonto russ’e fuoco
p’appiccià milion’e stelle,
dint’all’aria na canzona
e o prufum de llimon.

MOLO DI PARTENZA DAL AL PARTENZA RITORNO
Marina Grande 27 Marzo 30 Novembre 09:00 18:30

Procida è la più piccola delle tre isole maggiori del golfo di Napoli (le altre due sono Ischia e Capri) ed anche quella più vicina alla terraferma, distando solo 3,4 km dalla penisola flegrea. Il suo perimetro è di circa 16 km, mentre la superficie non supera i 4 kmq. La collina di Terra murata (91 m) è il punto più alto dell’isola.
Come tutte le isole flegree, anche Procida è di origine vulcanica. L’isola si formò in seguito all’eruzione di almeno quattro vulcani, oggi in gran parte sommersi dalle acque del mare e non più in attività, i cui resti però possono essere ancora scorti, soprattutto se si osserva la zona di Vivara.
Procida non ha il richiamo delle altre due isole del Golfo, eppure una sua visita riesce ancora a restituire quelle immagini e quei sapori dei secoli passati, cosa che è sempre più difficile cogliere nelle altre mete, affermate tappe del turismo internazionale. I silenzi di Vivara, i colori della Corricella, il porto della Chiaiolella sembrano stare lì, indisturbati, da secoli incuranti dell’alternanza delle epoche.
Le caratteristiche coste tufacee, molto frastagliate e dalla morfologia varia permettono di poter ammirare paesaggi unici
Vicino a Procida, collegata attraverso un ponte, c’è un’altra piccola isola, Vivara, attualmente disabitata ed adibita a riserva naturale. Procida e Vivara, insieme ad Ischia e Nisida, appartengono al gruppo delle isole flegree, così dette per la comune appartenenza all’area geologica dei Campi Flegrei.

Vivara è un isolotto, dal caratteristico aspetto a mezzaluna, costituito dalla porzione occidentale d’un antico cratere vulcanico, emerso dal mare circa quarantamila anni fa. L’anello del vulcano, che si completa con la metà costituita dal promontorio di Santa Margherita vecchia, racchiude al suo interno lo splendido specchio di mare detto “golfo di Genito”.
L’isola è quindi ciò che rimane di uno dei cinque crateri di Procida e conserva ancora valori archeologici, botanici e faunistici di notevole livello. Un polmone verde dagli intensi colori della rigogliosa macchia mediterranea in una gamma cromatica che cambia in maniera spettacolare con l’avvicendarsi delle stagioni.

Caratteristica, suggestiva e romantica, Marina Corricella è il borgo marinaro più antico di Procida. Disposto ad anfiteatro sul mare e circondato dalle reti adagiate sulla banchina, questo piccolo borgo di pescatori è un rifugio tranquillo e seducente per chi predilige le vacanze all’insegna del relax. L’odore di mare, le stradine caratteristiche, la singolare architettura e l’assenza totale di autoveicoli rendono la Corricella un mondo a parte.
Il porticciolo secentesco è famoso e apprezzato per la sua peculiare architettura: qui è possibile scorgere un intreccio di archi, cupole, finestre, gradinate, logge, scale e facciate variopinte che danno vita a un complesso edilizio più unico che raro per forme, colori e disposizione delle abitazioni.
Com’è facile immaginare, Marina Corricella è raggiungibile solo via mare o attraverso quattro gradinate che disegnano differenti itinerari. Dalle estremità del porticciolo è invece possibile risalire il borgo percorrendo altre due gradinate, di cui una termina nei pressi del Santuario di Santa Maria delle Grazie. L’altra, situata sotto il belvedere di Callìa, è il luogo ideale per ammirare l’isola di Capri e il promontorio di Terra Murata.
Infine una tappa obbligata per gli amanti del turismo gastronomico e cinematografico è il Bar Graziella, set di numerose produzioni cinematografiche.

La Chiaiolella: La presenza di bassi fondali e di numerosi locali sul lungomare rende Marina Chiaiolella una delle mete più note e gettonate di Procida. Qui, oltre all’attrezzato porto turistico, si trovano alcuni degli alberghi e ristoranti più frequentati dell’isola. Nonostante il vivace turismo estivo che l’ha indotta ad apportare qualche necessario cambiamento, la Chiaiolella ha sempre mantenuto il suo carattere di borgo di pescatori. Passeggiando lungo il molo e proseguendo per Via Giovanni da Procida è, infatti, possibile ammirare le caratteristiche case di architettura spontanea. Le case sono centenarie, mentre gli alberghi si incorniciano perfettamente nel paesaggio pur risalendo a tempi più recenti. Il pezzo forte dell’intero borgo è il Santuario di San Giuseppe costruito nel 1836 e restaurato nel corso degli anni. Oltre alla torre campanaria con il grande orologio che si affaccia su tutti i lati del campanile, meritano la dovuta attenzione anche le splendide tele custodite all’interno della chiesa. Il caratteristico porticciolo, costituito da un antico cratere vulcanico ormai spento, è circondato a ovest dall’altura di Solchiaro, un tempo meta preferita dai Borbone per la caccia, e ad est dal promontorio di Santa Margherita, sede nell’VIII secolo di un monastero Benedettino. Imperdibile è anche il fantastico tramonto su Ischia e l’isola di Vivara, visibile da tutti gli arenili del borgo.

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Ore 9:00

Imbarco dal porto di Sorrento (Marina Piccola) con Welcome on board dello skipper che parla inglese.
Dopo la navigazione di 1 ora circa si arriva presso l’isola dai mille colori, Procida. Nella caletta, riserva naturale dell’isolotto di Vivara è possibile tuffarsi e godere della variegata vegetazione e della naturalità di questo luogo incontaminato, le cui acque sono sempre cristalline, grazie alle continue correnti che si incanalano in questo punto dell’isola.

Ore 11:30

Partenza per il giro dell’isola passando a visitare la Chiaiolella, la spiaggia più lunga dell’isola.
Continuando a circumnavigare l’isola si possono ammirare i colori vivacissimi delle abitazioni che la caratterizzano e la rendono unica.

Ore 13:00

a pranzo ci si può fermare nella baia dell’ex carcere di Procida dove sono siti numerosi ristorantini tipici/Snak Bar.
Una volta fatta questa piccola esperienza a terra si reimbarca per rilassarsi e fare un tuffo rinfrescante prima di ritornare a Sorrento.

Ore 17:30

Si reimbarca e, sorseggiando Limoncello autoctono, nostro partner commerciale, mentre lo skipper continua a dare cenni storici e pittoreschi della baia di Napoli, si punta verso Sorrento.

Ore 18:30

Arrivo a Sorrento e sbarco.

Le Più belle spiagge di Procida

A Procida tutto ruota intorno al mare e la spiaggia della Chiaiolella, esattamente di fronte ad Ischia e con vista a perdita d’occhio sul mare aperto, è il punto d’incontro per i ragazzi ed offre una vasta scelta di stabilimenti balneari per le famiglie. È anche la più lunga delle spiagge isolane e quella con il più bel tramonto, da godersi all’ora dell’aperitivo da uno dei ristoranti-bar del lungomare.

Situata al lato opposto dell’isola, si trova la spiaggia della Chiaia, più complicata da raggiungere, scendendo delle lunghe scalinate, dà dall’altro lato innegabili vantaggi: l’acqua è bassa qui e la baia protegge dal vento e dalle onde, la spiaggia ideale per famiglie con bambini piccoli. Per la sua posizione riparata è anche il luogo d’incontro per i corsi estivi di nuoto per bambini che trovano qui una vera e propria piscina naturale. Il maestoso borgo della “Terra Murata” e la graziosa Marina Corricella fanno da cornice per la Chiaia che – diretta verso est – dà il meglio di sé nelle ore mattutine fino al pomeriggio.

Piccola ed accogliente, la spiaggia del “Pozzo Vecchio”, una baietta a forma di ferro di cavallo, palcoscenico per le famose scene del film “Il postino” (infatti viene chiamata anche la “spiaggia del postino”). Su tutte le spiagge si alternano tratti liberi con zone completamente attrezzate. Durante la bella stagione si organizzano feste e tornei sportivi per i grandi e dei laboratori e corsi nuoto per bambini.